Come cambiano i consumatori sempre connessi? Scoprilo alla sesta tappa di Inspiring Route “Always on e multicanalità”

“Always on e multicanalità” è il tema a cui sarà dedicata la sesta tappa di Inspiring Route, un ciclo di incontri, a cura di Futureberry, pensato per le aziende che vogliono scoprire i fenomeni sociali, tecnologici e di consumo più innovativi che stanno rivoluzionando il mercato.

L’incontro è gratuito e si terrà giovedì 3 luglio, alle ore 18.30, presso la sede di Futureberry a Milano. Per iscriversi basta cliccare qui e compilare il form online.

L’appuntamento esplorerà, grazie a approfondimenti, discussione e interventi di esperti, come sono cambiati i consumatori “sempre connessi”.

path social network picPer loro essere svegli è sinonimo di essere connessi. Pensiamo a Path, social network, lanciato nel 2010, che consente di crearsi una rete intima di massimo 150 persone. Path non chiede più all’utente di connettersi o disconnettersi per interagire con la sua rete di amici, ma di segnalare il suo stato scegliendo tra “Vado a dormire” e “Sono sveglio”.

Path è solo un esempio rappresentativo della crescita inarrestabile del fenomeno dell’always on trainato dal continuo aumento della penetrazione della tecnologia nelle nostre vite, in particolar modo dei device mobili: secondo il rapporto Internet Trends 2014 di KPCB la crescita degli utenti internet di anno in anno è del 10%, mentre gli utilizzatori di smartphone aumentano del 20%.

L’impatto sul consumatore è tale da cambiare il suo modo di comunicare, di pensare, di lavorare e, soprattutto, di comprare. Cercheremo di profilare questo individuo sempre connesso con l’aiuto di Daniele Dodaro e Diletta Sereni, ricercatori di mercato e co-fondatori di Squadrati.

Sarà invece Stefano Russo, media research & insights Nielsen, a illustrarci le dimensioni e i numeri del fenomeno, facendone emergere l’importanza dal punto di vista delle aziende.

Essere sempre connessi vuol dire da una parte avere accesso immediato e illimitato ad ogni informazione disponibile e dall’altra essere sottoposti ad un continuo e incessante flusso di stimoli.

Con Stefano Daelli e Cinzia Malerba di Futureberry approfondiremo quindi gli aspetti, i casi e gli strumenti di questo fenomeno dal punto di vista delle aziende.

Per le aziende di ogni settore risulta infatti sempre più difficile entrare in contatto, catturare l’attenzione e mantenere fedeli i consumatori. I potenziali punti di contatto tra brand e consumatore si sono moltiplicati, e se è vero che il 50% delle interazioni tra azienda e cliente avvengono durante una customer journey multicanale, sarà bene per le aziende adottare una strategia sinergica e integrata.

Non è più solo sufficiente, quindi, allineare perfettamente la tripletta “momento-canale-messaggio”, ma è necessario ragionare in termini più ampi per la costruzione di un’esperienza che integri tutte le fasi in un flusso personalizzato, percorsi esperienziali omnicanale per accompagnare efficacemente il consumatore verso l’acquisto.

Dall’altro lato però assistiamo alla creazione di nuovi prodotti e servizi pensati per il nuovo stile di vita always on. Già abbiamo raccontato, ad esempio, del caso Verizon e di come la connessione non si possa più considerare un servizio aggiuntivo al device, ma uno per la persona. Il piano di Verizon “Share Everything” coglie proprio questo elemento, perchè propone un piano che include in un’unica soluzione chiamate e messaggi illimitati e una quantità di dati (da 1 a 10 GB al mese) da utilizzare spalmandoli a piacere su un massimo 10 device diversi:  non siamo più noi che ci adattiamo alla connessione, ma è la connessione che si adatta a noi.

Durante la sesta tappa di Inspiring Route parleremo di tutto questo e molto di più, approfondendo altri casi e cercando di capire verso quali cambiamenti di mercato sta conducendo il fenomeno dell’always on e quali scenari multicanali si prospettano per il futuro.